Praterie pseudo steppiche, macchia a lentisco e mirto, oliveti

Si tratta di formazioni vegetali tipiche delle aree soleggiate, costituite da praterie formate in prevalenza di essenze erbacee xerofile, soprattutto graminacee, adattate a vivere in ambienti caratterizzati da lunghi periodi di siccità. Arbusti tipici della macchia mediterranea come il lentisco (Pistacia lentiscus L.) e il mirto (Myrtus communis L.) si alternano a queste praterie. Non rara la presenza di olivi in piccole formazioni boschive.

   

lentisco   

Nome botanico: Pistacia Lentiscus L.
Famiglia: Anacardiaceae
Nome inglese: Mastic Tree (Lentisk)

Il nome deriva dal greco pistakion “ricco di farina”.

Il lentisco è un arbusto sempreverde, cespuglioso, che può arrivare a 3/4 metri di altezza. Pianta tipica della macchia mediterranea, cresce in una fascia altimetrica compresa tra il livello del mare e i 600 metri; spesso è associata al mirto. Le foglie sono opposte, di colore verde intenso. Il lentisco è una specie dioica*. Sia i fiori maschili che quelli femminili sono piccoli, rossastri, raccolti in infiorescenze a pannocchia di forma cilindrica, situati all’ascella delle foglie dei rametti dell’anno precedente; fioriscono in primavera. I frutti sono piccole drupe* che a maturità assumono un colore rosso scuro/nero. Le foglie e i frutti emanano un intenso profumo resinoso e aromatico.

Il lentisco ha una notevole importanza ecologica per la rapidità con cui ripristina un buon grado di copertura vegetale del suolo denudato, anche dopo gli incendi.

* Dioica: specie con fiori solo maschili o solo femminili
* Drupa: frutto carnoso che quando matura non si apre

   

mirto  

Nome botanico: Myrthus communis L.
Famiglia: Mirtaceae
Nome inglese: Myrtle

Il nome deriva dal greco myrtos che significa “unguento odoroso o balsamo”.

Il mirto è un arbusto sempreverde spontaneo, alto 2/3 metri, emblema della macchia mediterranea. È una pianta aromatica le cui foglie, coriacee, lucide, semplici e opposte sono caratterizzate dalla presenza di piccole ghiandole nelle quali è contenuto l’olio essenziale. Stropicciando le foglie tra il pollice e l’indice, si sente un forte profumo di arancio dovuto alla presenza del mirtenolo, uno dei componenti dell’olio essenziale. La superficie lucida e riflettente delle foglie rappresenta un esempio di adattamento all’ambiente; essa, infatti, riflette parte dei raggi solari evitando i danni dovuti ad una eccessiva insolazione. L’arbusto fiorisce in estate con bellissimi fiori bianchi dal profumo intenso. I frutti sono bacche che maturano tra novembre e gennaio assumendo un colore nero-violaceo.