Paese di origine medievale, aggregatosi forse intorno a nuclei monastici italo-greci e benedettini nella valle, occupò poi, in età incerta, la rupe di S. Nicola a comando delle gole del fiume Calore. Notizie più sicure si hanno solo in epoca angioina, quando Carlo I concesse il feudo a Giovanni di S. Lupo e poi ad Adamo Mourier, che presto lo rivendette; successivamente il borgo fu accorpato ai vasti possedimenti  dei Carafa e dei Sanseverino. Scarsi gli avvenimenti storici che segnarono la vita del borgo, frammisti a sapide leggende di assedi e di vita medievale; nei secoli il territorio è stato ricordato per vastità, qualità di produzioni agricole e pascoli.

Felitto: la rupe di S. Nicola