Gole del Calore
Formazioni erbose secche seminaturali e facies coperte da cespugli miste a percorsi sub steppici di graminacee foreste di Castanea sativa foreste di Quercus ilex e Quercus rotundifolia Pareti rocciose calcaree con vegetazione casmofitica

Monte Soprano e Monte Vesole

Il Sito di Interesse Comunitario “Monte Soprano e Monte Vesole” rientra nella tipologia dei siti montano‐collinari in virtù della varietà altimetrica che lo caratterizza (si sviluppa tra i 300 metri s.l.m. e i 1314); situato nella zona nord‐ovest del Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni, ha una estensione di 5673,97 ettari ed interessa complessivamente 7 comuni tra cui Felitto, Castel San Lorenzo e Roccadaspide che fanno parte dell’itinerario.

Nel Sito risulta predominante l'habitat dei querceti caducifoglie quali le Foreste di Quercus ilex Quercus rotundifolia; non mancano tuttavia habitat di prateria mediterranea e d’alta quota, faggete e castagneti di piccole dimensioni.

Il SIC si sovrappone, quasi del tutto, alla Zona di Protezione Speciale (ZPS) "Monti Soprano, Vesole e Gole del Fiume Calore Salernitano" 

Vista panoramica del Sito di Interesse Comunitario Monte Soprano e Vesole

 

Sito di interesse comunitario: Monte Soprano e Vesole
Sito di interesse comunitario: Monte Soprano e Vesole, sullo sfondo il centro di Aquara
Sito di interesse comunitario: Monte Soprano e Vesole, sullo sfondo i Monti Alburni
Sito di interesse comunitario: Monte Soprano e Vesole
Sito di interesse comunitario: Monte Soprano e Vesole. Forme di erosione carsica
Sito di interesse comunitario: Monte Soprano e Vesole

Alta Valle del Fiume Calore Lucano (Salernitano)

Il Sito di Interesse Comunitario “Alta Valle del Fiume Calore Lucano (Salernitano)” è situato nella zona nord del Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni e il suo territorio è compreso tra i 76 metri s.l.m. e i 1000 metri.

Il Sito, con una superficie totale di 4668,20 ettari, interessa complessivamente 16 comuni tra i quali, all’interno dell’itinerario, Castelcivita, Aquara, Bellosguardo, Roscigno, Sacco, Laurino, Felitto, Roccadaspide.

All’interno del Sito risulta predominante l’habitat dei “Fiumi mediterranei a flusso permanente” dove sono presenti fitocenosi riparie con pioppi e salici (foreste a galleria) oltre a boschi di leccio (Quercus ilex), macchia mediterranea, praterie steppiche d’alta quota.

In particolare, il Sito ospita al suo interno una piccola porzione di territorio occupata dall’habitat “Sorgenti petrificanti” con formazione di travertino. Questo habitat, creato dall’acqua che, arricchitasi di bicarbonato di calcio nel sottosuolo, forma il travertino è chiamato anche Cratoneurion, specie particolare di muschio che contribuisce alla formazione della roccia poiché, trattenendo l’acqua, dà ad essa il tempo di depositare il carbonato di calcio.

Per quanto riguarda la fauna, si rileva nel Sito la presenza della lontra, del lupo e di molte specie di anfibi e di pesci.

Vista panoramica del Sito di Interesse Comunitario Alta Valle del fiume Calore

Fiume Calore
Fiume Calore
Fiume Calore
Fiume Calore
Fiume Calore

 

Oasi di Remolino e Gole del Calore

L’Oasi di Remolino è un’area attrezzata di concessione comunale che si trova nei pressi di una delle cinque Gole scavate nelle rocce calcaree dal Fiume Calore durante il suo lungo percorso.  

Si tratta di veri e propri canyon, con alte pareti rocciose a strapiombo sul fiume, due dei quali (il quarto e il quinto) si trovano nel territorio del comune di Felitto, il primo in località Remolino, il secondo sotto l’alta rupe su cui sorge il centro abitato di Felitto.

Le due Gole sono caratterizzate da una particolare forma erosiva delle rocce calcaree, le cosiddette “Marmitte dei Giganti”, enormi cavità circolari scavate nella roccia dal moto vorticoso delle acque unite a ghiaia, sabbia, ciottoli che ne aumentano l’azione erosiva.

L’area, che fa parte del SIC “Alta Valle del Fiume Calore Lucano (Salernitano)”, presenta una vegetazione costituita prevalentemente da boschi di faggio (Quercus Ilex e Quercus rotundifolia) nel cui sottobosco si trovano numerose specie tipiche della macchia mediterranea quali il corbezzolo, il lentisco, l’erica, l’alaterno.

La fauna è anch’essa molto interessante per la presenza della lontra, della trota fario, del merlo acquaiolo, del martin pescatore e della salamandra dagli occhiali.

Lungo le Gole del Calore è possibile svolgere numerose attività: la località attrezzata di Remolino, in estate, offre la possibilità di fare il bagno, di sostare nell’area pic-nic e di usufruire di servizi di ristorazione; la diga dismessa situata lungo il Fiume, rallentandone il corso, permette di navigarlo utilizzando canoe e pedalò.

Inoltre, nella zona, molteplici sentieri consentono di svolgere attività di trekking come, d’altra parte, è possibile fare in molte altre località del Cilento, sia nella fascia costiera che in montagna: un primo sentiero, molto suggestivo, parte dalla località di Remolino e si sviluppa lungo il Calore; un secondo porta al Ponte naturalistico di Petratetta, costituito da un enorme masso incastrato tra le pareti rocciose e sospeso sul Fiume; un altro sentiero conduce alla suggestiva Grotta di Bernardo, che prende il nome da un eremita che l’aveva abitata nell’Ottocento; il sentiero più impegnativo, percorribile prevalentemente nel periodo estivo, consente di arrivare, partendo dalla località di Remolino, al Ponte Medievale di Magliano Nuovo a sud delle Gole del Calore.

Vista panoramica del Sito di Interesse Comunitario Gola del Calore in prossimità dell'Oasi Remolino

Il Calore alla diga Remolino
Il Calore a monte della diga Remolino

 

Il Calore a valle della diga Remolino

 

Ponte medievale sul fiume Calore