La murazione medievale è quasi del tutto scomparsa insieme a torri e porte. Stando ai rari documenti, le opere di difesa dovrebbero datarsi in epoca normanna, con successivi ampliamenti di età angioina. La chiesa di S. Cono è dedicata al santo protettore  di Castelcivita, interessante per la cripta oggi visibile nel suo aspetto settecentesco, ma che, probabilmente, in origine era una cappella dedicata a S. Vito, ai margini dell’insediamento fortificato normanno.

Nella Chiesa di San Nicola di Mira (XIV secolo) merita una visita il coro ligneo della fine del’500, opera attribuita a Geronimo Consulmagno. Il convento di S. Sofia, poi di S. Gertrude, è attualmente in ristrutturazione: la chiesa conserva una bella deposizione  di Giovanni De Gregorio (‘il Pietrafesa’) del 1627.

La torre angioina sovrasta ancora i paese con i suoi 25 metri di altezza su una base di 15 m. di diametro; sulla base scanalata e ornata di archetti applicati, si sviluppano tre piani, occupati ora da un piccolo museo della civiltà contadina, al cui interno sono accolti anche alcuni manufatti del Paleolitico rinvenuti nella grotta. La piazza del municipio è ornata da una bella fontana coperta ad arco, con sedili, sovrastata da statue in terracotta, del 1861.

Castelcivita: convento di S. Geltrude, deposizione di Giovanni de Gregorio (1627)
Castelcivita: torre angioina

 

Castelcivita: torre angioina