Alta Valle del Fiume Calore Lucano (Salernitano)

Il Sito di Interesse Comunitario “Alta Valle del Fiume Calore Lucano (Salernitano)” è situato nella zona nord del Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni e il suo territorio è compreso tra i 76 metri s.l.m. e i 1000 metri.

Il Sito, con una superficie totale di 4668,20 ettari, interessa complessivamente 16 comuni tra i quali, all’interno dell’itinerario, Castelcivita, Aquara, Bellosguardo, Roscigno, Sacco, Laurino, Felitto, Roccadaspide.

All’interno del Sito risulta predominante l’habitat dei “Fiumi mediterranei a flusso permanente” dove sono presenti fitocenosi riparie con pioppi e salici (foreste a galleria) oltre a boschi di leccio (Quercus ilex), macchia mediterranea, praterie steppiche d’alta quota.

In particolare, il Sito ospita al suo interno una piccola porzione di territorio occupata dall’habitat “Sorgenti petrificanti” con formazione di travertino. Questo habitat, creato dall’acqua che, arricchitasi di bicarbonato di calcio nel sottosuolo, forma il travertino è chiamato anche Cratoneurion, specie particolare di muschio che contribuisce alla formazione della roccia poiché, trattenendo l’acqua, dà ad essa il tempo di depositare il carbonato di calcio.

Per quanto riguarda la fauna, si rileva nel Sito la presenza della lontra, del lupo e di molte specie di anfibi e di pesci.

Vista panoramica del Sito di Interesse Comunitario Alta Valle del fiume Calore

Fiume Calore
Fiume Calore
Fiume Calore
Fiume Calore
Fiume Calore

 

Monti Alburni (versante occidentale)

Il Sito di Interesse Comunitario “Monti Alburni” rientra nella tipologia di Siti montano‐collinari in virtù della varietà altimetrica che lo caratterizza (si sviluppa tra i tra i 500 e i 1742 metri s.l.m.); è situato nella zona nord del Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni, ha un’estensione di 23621,62 ettari e interessa, complessivamente, 16 comuni tra i quali Castelcivita e Aquara che fanno parte dell’itinerario.

L’importanza del Sito è legata alla presenza di molteplici formazioni vegetali: sono molto diffusi i boschi di faggio, di castagno e di leccio (Quercus ilex) nonché, sia pure in misura minore, le praterie d’alta quota con importanti siti di orchidee e la vegetazione rupestre.

Per quanto riguarda la fauna, si segnala la presenza di specie di uccelli nidificanti (quali il pellegrino, Falco peregrinus, e il picchio rosso mezzano, Dryocopus martius), del lupo (Canis lupus) e di numerose specie di pipistrelli appartenenti ai generi Myotis (vespertili) e Rhinolophus (rinolofi) e degli anfibi urodeli, Triturus carnifex Triturus italicus.

Vista panoramica del Sito di Interesse Comunitario Monti Alburni
Sito di interesse comunitario: Monti Alburni
Sito di interesse comunitario: Monti Alburni
Sito di interesse comunitario: Monti Alburni
Sito di interesse comunitario: Monti Alburni
Sito di interesse comunitario: Monti Alburni

 

Grotte di Castelcivita

A poca distanza dal centro abitato di Castelcivita, sulla sponda destra del fiume Calore, a circa 90 metri sul livello del mare, si trovano le Grotte, complesso di cavità carsiche formatesi a seguito di fenomeni chimici dovuti all'azione delle acque meteoriche sulle rocce calcaree, che hanno dato origine a varie formazioni (grotte, doline, inghiottitoi, foibe).

Le Grotte di Castelcivita sono le più vaste dell’Italia meridionale e costituiscono un’importante attrattiva turistica.

Si estendono per svariati chilometri nel massiccio degli Alburni e sono caratterizzate dalla presenza di gallerie, strettoie e saloni che si susseguono in un percorso speleologico di notevole interesse, particolarmente ricco di stalattiti e stalagmiti dalle mille forme.

L’area accessibile ai visitatori è limitata: sono percorribili solo 1700 metri che conducono al Lago terminale, grande bacino idrico la cui profondità varia in relazione alle precipitazioni piovose.

Ingresso alla grotta
Grotte di Castelcivita
Grotte di Castelcivita

Grotte di Castelcivita
Grotte di Castelcivita
Grotte di Castelcivita
Grotte di Castelcivita