Dopo il conte normanno Guglielmo di Postiglione (fine XII secolo), tra i feudatari di Aquara  si ricordano Pandolfo di Fasanella, che pagò con la distruzione delle mura di cinta la partecipazione alla congiura dei Baroni, e i Sanseverino nella prima metà del ‘400, privati del feudo per aver congiurato contro Ferrante I d’Aragona. Nel 1504 il feudo passò a Ettore Fieramosca, il cavaliere italiano della disfida di Barletta e poi agli Spinelli. Qui nacque S. Lucido (960 circa-1038) monaco benedettino che fu anche consigliere del principe di Salerno Guaimario IV.

Aquara: vista panoramica dell'abitato