La storia di Roccadaspide è la storia del suo castello posto a dominio della via che dalla piana pestana, attraverso la valle del Calore, raggiungeva il vallo di Diano. Posizione fortissima tenuta e migliorata per molti secoli è quella dell’illustre monumento per il quale, tuttavia, mancano del tutto notizie sulla fase d’impianto; gli ampliamenti architettonici di cui si leggono bene fasi e cronologie sono riferibili al periodo compreso tra il XV e il XVIII secolo. E’ però noto che il centro rientrava nel feudo di Pandolfo Fasanella e, come tutti gli altri abitati della valle, dovè subire le feroci ritorsioni di Federico II, per poi vivere un lungo periodo di relativa prosperità con l’immissione nei beni dei potenti Sanseverino. Il periodo più felice Rocca d’Aspro o de Aspro lo visse con la potente famiglia napoletana dei Filomarino, dalla seconda metà del ‘500 fino agli anni drammatici del decennio francese, quando il casato fu quasi annientato nei beni e nelle persone. Il nome è rimasto sempre oscillante nella sua forma scritta, ma l’etimologia dal greco aspis (scudo) è fantasiosa. La felice posizione del territorio, tra collina, montagna e pianura ha permesso ai suoi abitanti di disporre di un’ampia varietà di produzioni agricole e forestali. Più sfortunata la storia edilizia del centro, spesso funestata da crolli, terremoti, da saccheggi devastatori durante la Repubblica Partenopea e, in ultimo, dal bombardamento degli Alleati nel settembre 1943.