Il castello nella sua forma attuale è l’esito degli ampliamenti architettonici di cui si leggono bene fasi e cronologie riferibili al periodo compreso tra il XV e il XVIII secolo; sette torri (quadrangolari e cilindriche), trentatré stanze, 400 m. di perimetro, con l’immancabile prigione poi trasformata in cellario e la cisterna (da tempo colmata). Degli antichi addobbi non resta nulla, le opere oggi visibili appartennero agli ultimi proprietari e datano perlopiù alla fine dell’ ‘800 (il monumento è visitabile su appuntamento).

La chiesa madre, intitolata alla Natività di Maria, è stata più volte ricostruita, ma conserva ancora un elegante ed agile portale barocco, abbellito da porte bronzee con bassorilievi moderni. All’interno si segnala il monumento commemorativo di Tommaso Filomarino, comandante delle truppe cristiane alla battaglia di Otranto del 1481, eretto da Giovanbattista suo discendente e primo conte di Roccadaspide nel 1654. Bella è la tela raffigurante l’Immacolata concezione, opera giovanile di Battistello Caracciolo. Alle porte del paese, in posizione panoramica, è il quattrocentesco convento di S. Francesco, oggi allo stato di rudere.

Roccadaspide: il castello. XV° secolo
Roccadaspide: il castello. XV° secolo
Roccadaspide: il castello. XV° secolo
Roccadaspide: il castello. XV° secolo
Roccadaspide: portale barocco con porta bronzea
Roccadaspide: monumento commemorativo di Tommaso Filomarino
Roccadaspide: l'Immacolata Concezione di Battistello Caracciolo