Piaggine

Casale dello stato di Laurino sviluppatosi verso il XII secolo in prossimità di un guado del fiume Calore e di un nucleo monastico benedettino intitolato a S. Simeone. Una torre di epoca incerta, il Castelluccio, sorvegliava la vallata e il passo verso Monte S. Giacomo e il Vallo di Diano; nello stesso luogo una frequentazione umana databile nell’età del Bronzo recente (XIII-XII secolo a.C.) è testimoniata da frammenti di vasi della fase culturale detta appenninica. Conosciuto per secoli con il nome di Chiaine Soprane o Laurino Soprano, il paese è cresciuto all’ombra del Monte Cervati, sfruttandone le risorse forestali e i ricchi pascoli; sembra anzi che la posizione infossata dell’abitato, al riparo dai venti, sia stata scelta per il ricovero delle mandrie tornate dagli alpeggi estivi, attraversando il ponte medievale sul Calore.

 

Valle dell’Angelo

Senza avvenimenti storici di rilievo fino ai cruenti torbidi alla fine del decennio francese, che scossero tutta la Valle del Calore. Nel 1873 fu dichiarato comune autonomo, come il vicino borgo di Casaletto, poi rinominato Chiaine Sottane, il cui nome attuale è Valle dell’Angelo: anche questo casale si sviluppò nel Medioevo in funzione delle risorse montane di Monte Ausinito e dell’Aria di S. Barbato, richiamando qualche monaco italo-greco la cui impronta culturale è rimasta forse nel curioso nome tradizionale dei vallangiolesi (Piroti); dallo spiazzo antistante si vede il ponte medievale che scavalca il Calore, ancora oggi attraversato da armenti diretti ai pascoli montani.

Piaggine: l'abitato

 

 

Piaggine: ponte medievale sul Calore

 

Valle dell'Angelo: l'abitato